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Categorie: Agroalimentare | Biodiversità e Paesaggio | Oltreconfine | Primo Piano | SDAF02 - AGRONOMIA, ARBORICOLTURA GENERALE, COLTIVAZIONI ARBOREE ED ERBACEE |

Life Cycle Assessment delle coltivazioni di ananas in Repubblica Dominicana

Valutare la sostenibilità dei sistemi agricoli nei paesi tropicali

di Francesco Leschi, agronomo vincitore del premio di laurea Massimo Alberti 2021

Il settore della frutticoltura tropicale è, a livello globale, tra i settori agricoli più dinamici in termini di crescita e rappresenta un ambito di particolare interesse per la sicurezza alimentare nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo. Nelle aree tropicali, il trend delle produzioni frutticole in aumento negli ultimi anni e le esternalità inquinanti a esso connesse, hanno attirato l’interesse della comunità scientifica internazionale, come evidenziato dagli SDGs dell’agenda ONU 2030.
Tra le regioni leader del settore della frutticoltura tropicale l’America Centrale e i Caraibi occupano certamente un posto di rilievo, e in particolare la Repubblica Dominicana e la sua produzione di ananas (346,2 migliaia di tonnellate nel 2019 secondo dati FAO), che rappresenta la seconda frutta tropicale per importanza dopo la banana.

©Francesco Leschi . Repubblica Dominicana, 2019

La collaborazione tra l’Ambasciata Dominicana a Roma e il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari dell’Università degli Studi di Bologna ha consentito di realizzare un periodo di ricerca in Repubblica Dominicana nel periodo settembre – dicembre 2019, per indagare il ciclo di vita della produzione di ananas e le problematiche connesse alla sostenibilità di tale produzione.
Il complesso tema della sostenibilità nelle sue diverse dimensioni è stato affrontato basandosi sul supporto teorico del Life Cycle Thinking, facendo specifico riferimento a metodologie estimative quali: Life Cycle Assessment (LCA) ed Environmental Life Cycle Costing (E-LCC), consentendo di formulare una stima della sostenibilità economica ed ambientale delle diverse fasi del ciclo di vita della produzione di ananas.
Il metodo applicato si basa su un’analisi accurata di tutto il processo di vita della coltura in campo “dalla culla alla tomba”, attribuendo a ciascuna fase che concorre alla creazione del valore nella filiera produttiva dell’ananas, i relativi input ed output.
Grazie al supporto tecnico e logistico dell’imprenditore italiano Fabio Giuntoli, con esperienza trentennale nel settore ananas nel Paese, e il sostegno dell’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo è stata realizzata la raccolta dei dati in campo relativamente all’ultimo trimestre del 2019, individuando come ambito di rilevazione due gruppi di aziende agricole opportunamente selezionate tra le province di Cevicos e Monte Plata. Queste sono state individuate a seguito di un’analisi della distribuzione geografica delle produzioni di ananas nel Paese, estrapolando sette aziende divise in due gruppi omogenei su base regionale e dello sviluppo tecnologico aziendale, rappresentative dell’intero settore ananasicolo dominicano.

La ricerca condotta ha portato all’individuazione dei maggiori hotspot di impatto ambientale ed economico nella produzione di ananas, fornendo un interessante supporto di carattere quantitativo per l’impostazione di un modello produttivo sostenibile.
L’applicazione metodologica è stata condotta distinguendo in tre macrofasi l’intero ciclo di coltivazione dell’ananas:
• semina
• produzione
• raccolta

ciascuna della quale è stata singolarmente oggetto di analisi d’impatto attraverso l’impiego del software SimaPro.

Le categorie d’impatto prese in esame ai fini dell’analisi LCA includono: Climate change, Freshwater eutrophication, Human toxicity cancer e Fossil resource scarcity, selezionate in termini di rilevanza nel contesto scientifico e locale. Per ciascuno dei suddetti indicatori la stima ha rilevato come l’indice di maggior impatto sia determinato dalla macrofase di produzione e, in particolare, dall’uso di composti agrochimici, largamente usati in queste tipologie di piantagioni intensive.
Il confronto dei valori ottenuti dalla ricerca (utilizzando come unità funzionale le porzioni di frutta ottenibili in un ettaro di produzione) con quelli desunti da altri studi reperibili in letteratura, ha consentito di evidenziare come il settore ananasicolo in Repubblica Dominicana realizzi delle performance meno impattanti in termini di emissioni di CO2eq rispetto ad altri contesti mondiali fortemente competitivi, come il Costa Rica.
Di seguito è proposto un grafico riassuntivo, parte di una più ampia analisi dei risultati, dell’incidenza percentuale per ciascuna categoria d’impatto delle fasi di produzione del frutto.

©Francesco Leschi . 2020

Interesse scientifico dei risultati ottenuti
L’approccio estimativo utilizzato nell’analisi rappresenta un modello innovativo nello studio delle coltivazioni agricole tropicali, determinando un contributo particolarmente valido per lo sviluppo di politiche agricole mirate al conseguimento di performance economicamente competitive e sempre meno impattanti dal punto di vista ambientale. La Life Cycle Assessment e la Environmental Life Cycle Costing presentate nell’elaborato di tesi sono interamente realizzate a partire da dati primari, ovvero raccolti direttamente in campo, con un calcolo accurato di ogni singolo input e output, riferito a ciascuna macro fase di sviluppo della coltivazione di ananas. In particolare, si rileva come la ricerca sul campo abbia permesso di collezionare una mole di dati numerici in riferimento all’uso di agrochimici per la nutrizione e la difesa delle piante, tale da rendere questa LCA un unicum per la letteratura esistente sul tema.

©Francesco Leschi . Repubblica Dominicana, 2019

Possibili ulteriori sviluppi per la ricerca
Il lavoro di tesi, poiché frutto della ricerca e dell’elaborazione condotta direttamente in Repubblica Dominicana, fornisce un ampio set d’informazioni di carattere qualitativo e quantitativo, riferite in modo peculiare alla fase di coltivazione in campo dell’ananas, che costituisce il principale step della value chain del prodotto “frutta fresca” o “trasformato”, distribuito ai consumatori in tutto il mondo.
Un ulteriore ampliamento della ricerca potrebbe consentire di prendere in esame anche dati relativi alla fase di commercializzazione e di esportazione del prodotto fresco verso le mete tradizionali di Europa e Stati Uniti d’America, consentendo in tal modo di adottare compiutamente l’approccio olistico proprio del Life Cycle Thinking, estendendo l’analisi all’intero ciclo di vita del prodotto.
Lo svolgimento del presente lavoro ha permesso di ottenere un quadro dettagliato della produzione ananasicola, approfondendo aspetti ad oggi scarsamente conosciuti; la disponibilità di tali dati potrebbe costituire anche un utile strumento di carattere operativo, a supporto di eventuali interventi politico – normativi legati alla promozione dello sviluppo delle zone rurali della Repubblica Dominicana incentrati sulla coltivazione dell’ananas.
In questa direzione si sta già muovendo un team di ricerca dell’Università di Bologna (DISTAL UniBo), che avvalendosi dei dati quantitativi elaborati nella presente tesi, sta attualmente portando avanti un progetto di ricerca “Analisi del ciclo di vita (LCA) come strumento di supporto per le politiche alimentari e ambientali: il caso della filiera dell’ananas in Repubblica Dominicana”, al fine di offrire al Ministero dell’Agricoltura della Repubblica Dominicana un valido tool kit da cui attingere per intraprendere riforme agricole basate su dati estimativi originati dalla teoria del Life Cycle Thinking.

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