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Categorie: Agroalimentare | Attorno a noi | Primo Piano | SDAF21 - GESTIONE, ORGANIZZAZIONE, SVILUPPO ED INFORMATIZZAZIONE DELLO STUDIO | Studio Professionale |

Dal mar Caspio al Mediterraneo

Un caso di studio AKIS delegazione azera in Italia, tra nuove tecnologie, cambiamenti climatici e collaborazioni interprofessionali

Simili dal punto di vista climatico e nella tipologia di colture e con ottimi rapporti. Italia e Azerbaigian non sono mai stati così vicini, parlando di agricoltura.

Nasce sotto questi ottimi auspici la visita della delegazione di tecnici del ministero agricoltura azero, che ha espressamente richiesto di conoscere meglio l’esperienza italiana sui servizi di consulenza, proprio in vista di una loro modernizzazione e riorganizzazione delle politiche agricole.

UNA STUDY VISIT CON LO SGUARDO ALLA SOSTENIBILITÀ

Il primo incontro si è tenuto nella campagna senese, presso lo Studio Zari di Monteroni d’Arbia (SI). Fausta Fabbri, dirigente della Regione Toscana e responsabile dei settori Consulenza, Formazione, Innovazione in Agricoltura ha illustrato le misure del piano di sviluppo rurale che finanziano queste attività.
La collega Rosanna Zari, Presidente di TO.SCA ha raccontato l’esperienza di quest’organismo di consulenza aziendale costituito con lo scopo di svolgere in sinergia la consulenza aziendale alle aziende e composto da 12 tra dottori agronomi e forestali associati in una rete di professionisti.

Lo scopo della rete è quello di offrire un ventaglio di tecnici specializzati in vari settori agricoli e forestali.

A concludere la parte “teorica” sono intervenuti il presidente della Federazione dei dottori agronomi e forestali Lorenzo Vagaggini e la vicepresidente ODAF Siena Monica Coletta, illustrando le peculiarità della professione nell’ambito della consulenza aziendale.

Anche in Italia, con il nuovo PSN, è necessario che dottori agronomi e forestali si organizzino in moderne forme di associazionismo, quali le Reti o le Società tra professionisti. Oggi, offrire consulenza altamente specialistica in un settore come quello agro-forestale, è sempre più complesso e richiede specializzazione e strumentazioni che un singolo professionista difficilmente può mostrare. Se un tempo l’agronomo andava in azienda con la lente per le fitopatologie e un coltellino per gli innesti, oggi è necessario dotarsi delle più moderne tecniche e strumenti anche per la consulenza aziendale.” – Rosanna Zari, dottore agronomo libero professionista

La successiva fase, questa volta dimostrativa, si è svolta ad Asciano per visitare Agriturismo Baccoleno, azienda ad indirizzo cerealicolo che pratica l’agricoltura di precisione utilizzando sistemi satellitari per le operazioni colturali a campo aperto e Agriturismo Casanova, azienda a indirizzo zootecnico con un allevamento di bovini di razza chianina IGP. In questo secondo appuntamento,  insieme al veterinario aziendale è stato mostrato un esempio di consulenza congiunta agronomo-veterinario con l’obiettivo di accompagnare l’imprenditore nell’applicazione delle migliori tecniche per il benessere animale, ma anche nella certificazione delle carni.

La dimostrazione sul campo della consulenza e dell’applicazione delle best practices nel cuore delle Crete Senesi ha fatto conoscere agli ospiti azeri esempi concreti ed elementi di programmazione per incrementare la produttività dei terreni agricoli in un’ottica di agricoltura sostenibile e resilienza ai cambiamenti climatici in corso.

PIANO DI SVILUPPO RURALE

Per gli ospiti azeri, di particolare interesse è stata l’esperienza maturata dai PSR nella programmazione 2007-2013 (M 114) e la programmazione 2014-2020 (M 2).

Nell’ambito del Progetto Twinning è stata già predisposta una possibile misura di sviluppo rurale per supportare i servizi di consulenza in Azerbaijan, articolata in:

– supporto per l’avvio dei servizi di consulenza

– supporto per la formazione dei consulenti

– supporto agli agricoltori per usufruire dei servizi di consulenza.

UNO SCAMBIO BIDIREZIONALE

L’esperienza è sicuramente stata proficua per la delegazione, rimasta piacevolmente soddisfatta della giornata. Anche per gli agronomi e forestali italiani, però, c’è stata una crescita professionale, grazie alla possibilità di confrontarsi con una realtà differente da quella italiana.

Questo primo incontro, infatti, potrebbe essere l’inizio di una serie di appuntamenti internazionali che diano a tutti la possibilità di confrontarsi e conoscere nuove pratiche da attuare nel settore.

 

IL PROGETTO DI SCAMBIO

La study visit della delegazione dell’Azerbaigian si è svolta nell’ambito del progetto Twinning promosso dalla Commissione Europea e sviluppato dal Ministero per le Politiche agricole MIPAAF e dall’Istituto zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche ISZUM in gemellaggio con AXA ossia l’organo tecnico del Ministero dell’agricoltura azero.

 

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