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Categorie: Co/ulture | Legno e Foreste | Pianificazione Territoriale | SDAF13 - PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, RURALE ED URBANA | SDAF14 - PIANIFICAZIONE FORESTALE E SELVICOLTURA |

Carnia e Friuli: la situazione lasciata dal maltempo

La foresta schiantata dalla forza del vento (ottobre 2018)

Come si è sviluppato l’evento calamitoso e quali danni ha creato?
La conformazione attuale dei territori montani è il risultato anche degli effetti degli agenti atmosferici che per migliaia e migliaia di anni si sono riversati con frequenza ed intensità differenti. Con questa visione gli eventi atmosferici che hanno interessato l’area montana del Nord Est dell’Italia nel periodo dal 27 al 29 ottobre 2018 si configurano in un’ottica di totale “normalità”, ma soprattutto considerando l’intensità delle precipitazioni (che hanno superato gli 870 mm con accumuli di diverse centinaia di mm in poche ore e venti oltre i 200 km/h), è facile comprendere la totale impotenza dell’uomo e del territorio.
In Friuli Venezia Giulia, in particolare in Carnia e nella Valcellina sono collassate intere particelle, non abbiamo ancora dati certi perché alcune zone sono ancora isolate ma si parla di migliaia e migliaia di cubi di legname schiantati.

In che maniera la gestione agroforestale del territorio ha contribuito ad aggravare o mitigare la situazione verificatasi?
In queste occasioni è sempre bene non farsi trascinare da frasi o termini di circostanza come “dissesto idrogeologico”, “malgoverno del territorio” o ” abbandono della montagna” perché di fronte ad eventi eccezionali come quelli recentemente accaduti ben poco è possibile mettere in atto.
Il territorio montano del Nord Est è sicuramente tra le poche realtà d’Italia dove da molti decenni la pianificazione territoriale e forestale hanno permesso di sollevare e ripristinare ambiti depauperati ed abbandonati dopo la prima metà degli anni 90, raggiungendo situazioni di cura e risanamento, fiore all’occhiello per tutto il panorama alpino italiano e internazionale.

Sono state rispettate tutte le buone pratiche agricole e di manutenzione idraulica forestale per prevenire il dissesto idrogeologico?
Di fronte ad eventi di tale eccezionalità la gestione agroforestale corretta ha impedito conseguenze ben più gravi.

I danni alle infrastrutture della Carnia causate dal maltempo di ottobre 2018

Quali indicazioni per il futuro?
Gli eventi succedutisi negli ultimi giorni rappresenteranno un fenomeno ricorrente nel prossimo futuro, con piogge intense e localizzate nel tempo, a causa dei cambiamenti climatici in atto.
Ciò che dobbiamo imparare da quest’esperienza è che bisogna avere un approccio al territorio che sia almeno su scala di bacino: dovremo imparare a integrare le competenze agronomiche, le competenze di ingegneria naturalistica, i moderni approcci alla gestione dei corpi idrici, sia principali che minoritari.
La pianificazione territoriale e forestale va perseguita ed implementata con nuove tecniche di rilevamento e di valutazione.
Lo sviluppo delle infrastrutture forestali risulterà sempre più fondamentale per far fronte anche alla gestione di situazioni straordinarie.
Infine, ma non meno importante, sarà promuovere, tutelare ed incentivare il mantenimento e lo sviluppo di imprese boschive che anche in queste situazioni eccezionali costituiscono un bacino irrinunciabile di professionalità per la cura e la gestione del territorio.

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