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Categorie: Editoriale | Primo Piano |

3 motivi per rinnovarsi

La comunicazione del CONAF si rinnova, a piccoli passi ma con l’intenzione di guardare al futuro.

Rosanna Zari – Direttore

La comunicazione del CONAF si rinnova, a piccoli passi ma con l’intenzione di guardare al futuro.
Il primo passo di questa strategia di ripensamento degli strumenti comunicativi rivolti agli iscritti e al mondo che ci circonda riguarda la rivista Dottore Agronomo e Dottore Forestale, in breviter AF, che da cartacea si trasforma in elettronica.

I 3 motivi per rinnovarsi
Il rinnovamento, con la conseguente scelta di cambiare il supporto, nasce per un triplice motivo.
Il primo è senza dubbio la necessità di restare al passo coi tempi, offrendo dei contenuti digitali e su diversi supporti in modo da essere disponibili ovunque e sempre, a portata di smartphone come si suol dire.
Il secondo, più prosaico, nasce dalla volontà di razionalizzare le spese che a fronte di un investimento iniziale necessario allo sviluppo del progetto e per il mantenimento del sistema tecnologico, riduca invece le voci di stampa e spedizione dedicandole al lavoro di redazione, ma anche una riflessione di tipo ecologico evitando il consumo di carta e inchiostro.
Il terzo, quasi un auspicio, è la volontà di essere aperti, incuriosire e farci conoscere da coloro la cui attività e i cui interessi ruotano attorno all’ordine.

I 3 assi del progetto editoriale
Mantenere lo sguardo rivolto al di fuori dell’Ordine è stato fin da subito l’obiettivo di AF, sviluppato attorno a un progetto editoriale che evidenzia tre assi: valorizzare la competenza professionale del nostro ordine, offrire l’approfondimento tecnico agli iscritti contribuendo alla formazione continua, ma anche agli interessati, coinvolgere terze parti il cui operato incide e completa la quotidianità della nostra professione.

Raccontando le rubriche, tutto questo assume concretezza.

Editoriale: offre la posizione di Conaf su tema di attualità

Co/ulture: un tema, possibilmente svolto da più dipartimenti, che si sviluppa con diversi articoli e con rimandi ad approfondimenti ulteriori per i lettori particolarmente interessati

Buone Pratiche: tre esperienze che raccontano lo stesso argomento, tre punti di vista, tre soluzioni che offrono lo spunto ai colleghi.

Progressi: un articolo redatto da un iscritto all’ordine, corredato di tabelle, grafici e approfondimenti secondo le caratteristiche necessarie a sviluppare il tema. Uno spazio che consente di ottenere i crediti formativi.

Conaf Scholar: parafrasando la grande biblioteca scientifica virtuale di Google Scholar questo spazio è riservato i contributi scientifici, alle più interessanti novità, ai risultati delle ricerche prodotti dalle istituzioni scientifiche con cui il Conaf collabora (Crea, Ispra, Ismea, Iamb, ecc.)

Oltreconfine: in un mondo globalizzato, in cui l’opera dell’agronomo non è più limitata ai confini nazionali si è voluto dare spazio alle esperienze internazionali, con i contributi della WAA in primis ma non solo.

Attorno a noi: la voce del mondo che ci circonda diventa istituzionale in questa rubrica, in cui una volta al mese sarà pubblicato il contributo scritto da un rappresentante istituzionale di un organismo con cui il Conaf interagisce per affrontare tematiche non strettamente agronomiche (Ministeri, Assessorati regionali, Anvur, ecc.).

Reticolo: Le novità sulla professione, la formazione professionale raccontata per proporre una visione e illustrare il cambiamento in atto.

Il tutto arricchito da riferimenti bibliografici, link alla biblioteca normative, rubriche varie, i calendari formativi.
E da una forte componente social per agevolare la condivisione dei contenuti, per lasciare spazio ai commenti, per potersi mettere in contatto con i colleghi.

Questo l’obiettivo. Siamo consci che si tratta di un notevole passo in avanti e che nei primi mesi sicuramente vedrà alcuni difetti di rodaggio, ma siamo altrettanto certi che con il contributo e la collaborazione di tutto l’ordine si rivelerà uno strumento indispensabile per incrementare la visibilità della nostra Professione.

Il direttore
Rosanna Zari

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